
No, non c'entrano la legge sull'aborto e cose simili. Come si capisce dalla foto oggi voglio tralasciare i fatti di casa (COSA !) nostra, non potendone più. Ho pensato che aggiungerei ben poco alla moltitudine di note sugli ultimi avvenimenti: la moratoria della legge 194 ed il martirio di Ferrara, la rinuncia di Benedetto XVI alla visita alla Sapienza nel bel mezzo del conflitto laici-cattolici, l'arresto dell'UDEUR e l'eterna lotta tra politica e magistratura. Sono questi i temi che stanno dilagando nei blog italiani e sui giornali on-line, no ?
Bene: siccome c'è già anche troppa carne al fuoco, per i miei gusti, ho pensato di postare qualcosa circa il caso Oscar Pistorius. Si tratta di quello sfortunato ragazzo di non ancora 22 anni, amputato bilateralmente sotto il ginocchio, da bambino, perchè nato senza talloni. Oscar ha reagito con un coraggio ed una determinazione straordinari alla sua menomazione e, con l'aiuto di protesi speciali, ha sempre praticato diversi sport, sino ad eccellere nell'atletica, precisamente nella corsa sui 400 m. piani. Ne hanno parlato tutti l'estate scorsa. Perchè il ragazzo, non contento di gareggiare e vincere nelle gare "paralimpiche", ha deciso di voler competere con gli atleti normodotati, nelle gare "normali" (l'anno scorso gareggiò in un meeting da noi, a Roma mi sembra). Ovviamente questo suo voler gareggiare come tutti gli altri, nonostante le sue protesi ultra-tecnologiche, ha suscitato un sacco di problemi alla federazione internazionale di atletica.
Specialmente quando Oscar ha richiesto di essere ammesso alle prossime olimpiadi di Pechino, tra i normodotati ! Ebbene risale a pochi giorni fa la decisione della IAAF, sulla scorta di una relazione tecnica che dimostra i vantaggi che Pistorius ricaverebbe dalle fantascientifiche lamine che usa al posto delle gambe (!). Sembrerebbe che egli sia avvantaggiato, rispetto agli altri senza protesi, negli ultimi 30-50 metri della corsa sui 400, dato che le protesi in quel momento topico gli restituiscono molta energia, favorendolo là dove gli altri atleti normali pagano l'acido lattico che avvelena i muscoli delle gambe (che lui ... non ha). Se lo avete visto correre vi sarete accorti che, specie nel primo tratto, la corsa di Pistorius non è fluida, ma consiste in una serie di saltelli che sicuramente lo penalizzano, mentre soltanto sul rettilineo finale egli recupera lo svantaggio. Non so, forse dal punto di vista dei regolamenti ha ragione la Federazione ad escludere Pistorius dalle Olimpiadi dei normali e magari ci saranno anche valide motivazioni tecniche, tuttavia mi sembra che si sia persa un'occasione per fare qualcosa di buono. Perchè cancellare un sogno, una speranza ? Sulla scorta di un ragionamento (sia pure pratico e un po' cinico) potevano ammetterlo a Pechino, senza problemi: infatti non ha ancora realizzato il tempo minimo richiesto e, comunque, non potrebbe superare le batterie, nonostante il presunto vantaggio delle protesi. E allora ? Beh, sarebbe stato un bel gesto, senza dubbio, dire a chi è colpito dalla cattiva sorte: non ti abbattere, continua a lottare, puoi farcela anche tu ! Pensiamo all'impatto mediatico mondiale della cosa. Ma, soprattutto, pensiamo a come colmerebbe di gioia il cuore del mondo vedere in una Olimpiade questo giovane coraggioso, che si considera "uguale" agli altri e come tale vuole essere trattato e vuole lottare in gara e nella vita. Vorrei riportare una frase di Pancalli, il quale ha detto, con la forte ironia che lo contraddistingue, "è una grande sorpresa scoprire che un ragazzo senza due gambe è avvantaggiato rispetto agli altri...".
Ciao a tutti.
Lupo.