domenica 28 settembre 2008

Ancora Valentino !


Oggi qualcosa di più ... leggero. La Gazzetta titola "Valentino, ottava meraviglia !" a sottolineare l'ennesimo titolo mondiale conquistato da Rossi nella Moto GP. Si potranno forse criticare certi atteggiamenti un po' guasconi del nostro campione o il suo tentativo di sfuggire alle tasse, recentemente smascherato (e che ha intaccato la sua popolarità), ma è innegabile che di vero e grande campione si tratta. Infatti, riemergere dalla crisi dell'anno scorso (sportiva e non) come ha saputo fare lui non è da tutti, significa avere carattere e forza d'animo, oltre che una incrollabile fiducia nei propri enormi mezzi. Il ragazzo ha un talento mostruoso, ed ha saputo trasformarsi negli anni da geniale matto di paese, come ha detto qualcuno, in un personaggio sportivo mondiale.
Come appassionato di motociclismo e come italiano (se mi è permesso) sono orgoglioso di Valentino Rossi.
Lupo.

giovedì 25 settembre 2008

A che "porcata" siamo arrivati ?


Se l'eliminazione delle preferenze anche nelle prossime elezioni europee viene definita come la "porcata numero due" (Calderoli docet), questa ennesima sporca azione di malgoverno come si configura ? Da La Repubblica di oggi leggo che è in atto il tentativo di far passare un altro "lodo", dopo quello salvapremier. Stavolta si vogliono salvare le chiappe, pare, al ministro Matteoli. La notizia mi lascia di m..... Pensavo infatti che il regime avesse concluso in bellezza col cosiddetto lodo Alfano, ma mi sbagliavo alla grande: è proprio vero che al peggio non c'è mai fine ! Lupo.

martedì 23 settembre 2008

Sparatorie a scuola


Dicono che la scuola finlandese, il sistema educativo vigente in quel lontano paese, sia tra i migliori al mondo.
Se pensiamo che solo a novembre dell'anno scorso era già successa una follia analoga, preannunciata da un delirante video su Youtube, mi viene da dire: viva la scuola italiana !

Lupo.

venerdì 19 settembre 2008

C'é un senso in tutto questo ?


Credo che la domanda sia lecita, al di là delle diverse posizioni politico-strategiche o del piano industriale che dir si voglia. Molti si chiedono quale possa essere il motivo che ha fatto esultare, nel primo pomeriggio di ieri, le centinaia di dipendenti Alitalia riuniti in presidio alla notizia del fallimento (quasi certo, pare) delle trattative.
La cordata che intende rilevare la parte buona, la polpa come qualcuno ha detto, della vecchia compagnia di bandiera abbandona il tavolo del confronto fra le parti, e questi cosa fanno ? Esultano ! Ma se sono sull'orlo del baratro, se hanno di fronte a sè la concreta possibilità di "restare a terra", che cazzo hanno da esultare ?
Io non so, non mi raccapezzo. E allora provo a fare una piccola indagine psicologica osservando attentamente l'immagine sopra riportata. Mi concentro sulle due assistenti di volo.
Quella in primo piano è tutta felice, le braccia alzate, un largo sorriso, pare proprio convinta d'aver vinto la prima battaglia: tanto peggio ... tanto meglio. Forse sta pensando che:
1) a casa c'è già lo stipendio del marito, molto più consistente del suo;
2) tanto il mutuo per la casa non l'hanno dovuto fare;
3) comunque le cose si sistemeranno, perchè nel nostro paese le lobbies alla fine prevalgono sempre;
4) ancora una volta i partiti ed il governo dovranno accettare la forza del sindacato autonomo;
5) in fin dei conti mica siamo una categoria sfigata come gli operai, che neanche esistono;
6) noi ci siamo, eccome !!!

La seconda hostess, un po' dietro la prima, ha invece un'espressione un tantino preoccupata. Pare entusiasmarsi meno alla notizia del fallimento delle trattative, e si sta chiedendo: e adesso ? Io quasi non ci volevo venire qui. Sì, è vero, i miei colleghi stanno qua ad esultare come se avessimo vinto noialtri, mi sembrano mezzi matti, tutta 'sta atmosfera è un gran casino. Non ci capisco più niente. E se resto senza lavoro sul serio, come farò a cavarmela, troverò un'altra compagnia che mi faccia volare di nuovo ? Come minimo mi toccherà cambiare città, con tutte le inevitabili complicazioni. E magari guadagnerò di meno, sempre se non resto a terra. Ma guarda la mia collega ! E' tanto giovane, beata lei, ma cosa avrà da esultare ? Io non ci tengo a finire come commessa in qualche centro commerciale, ma ho una strana sensazione: ho paura che potrebbe andare proprio così.
Buona giornata a tutti, dipendenti Alitalia compresi. Lupo.

venerdì 12 settembre 2008

Bavaglio all'informazione ?

Perquisizione della GdF, con sequestro di materiale e documenti, nelle abitazioni e nel luogo di lavoro dei due giornalisti de L'Espresso Gianluca Di Feo ed Emiliano Fittipaldi, autori del servizio-inchiesta pubblicato sul numero in edicola oggi dal titolo "Così ho avvelenato Napoli". Nell'articolo in questione l'imprenditore Gaetano Vassallo ammette di aver gestito con la camorra per vent'anni il traffico di rifiuti tossici in Campania e tira in ballo parecchi politici e funzionari, sostenendo di averli pagati: tra questi anche l'attuale Sottosegretario all'Economia Nicola Cosentino.
Fin qui il fatto. Se la notizia è vera, sorprende che ancora una volta si metta sotto inchiesta la stampa, quasi che la magistratura sia più interessata a scoprire i rapporti fra i giornalisti e le loro fonti, piuttosto che a indirizzare ogni sforzo, ogni indagine, sui gravi fatti denunciati. Certo, quella dei rifiuti di Napoli è una faccenda terribilmente forte: c'è la camorra di mezzo, come sappiamo. Ma è chiaro che si vuol far capire che certe cose è meglio lasciarle stare, che non si devono più toccare certi nervi scoperti.
Tutti sappiamo che compito della stampa è raccontare i fatti e le verità che stanno dietro i fatti, informando dunque con onestà e correttezza professionale i cittadini lettori. Perciò credo che la magistratura non dovrebbe perdere tempo spedendo 18 finanzieri (!) a perquisire un giornale, alla ricerca di chissà cosa, poi. Agendo così, come si fa a non pensare che si vuole imbavagliare la libertà di informazione ?
Spero di sbagliarmi. Purtroppo ho l'impressione che ci sia una linea comportamentale che va in una precisa direzione, che lega in certo senso episodi diversi tra loro. Una specie di regime ormai. Vedi la vicenda Alitalia, la reviviscenza del fascismo (la stupidaggine che ci ha allietato ultimamente), la stretta su Rom, puttane e fannulloni, adesso pure il ritorno della maestra vecchia maniera ... Per non parlare del brutto episodio anti-democratico successo a seguito della contestazione della Gelmini da parte di alcuni docenti precari, che la Polizia si è preoccupata di identificare, in perfetto stile scelbiano.
Non so cosa pensare. Mi sembra tutto un arretramento su posizioni vecchie, che puzzano tanto di fascismo. Qualcuno ha osservato che da un po' di tempo in qua, dove ti giri, non vedi altro che "restaurazione": a proposito di conquiste sociali, diritti dei lavoratori, welfare ... E dappertutto, imperanti, i tagli. Mentre il nostro beneamato premier ostenta fiducia e sicurezza. Chi ha il coraggio di dubitare che il problema dei rifiuti in Campania sia stato risolto, una volta per tutte ? Proprio come quello dell'Alitalia.
Lupo.

giovedì 11 settembre 2008

Un invito

Oggi non mi sento di postare nulla. Infatti quello che oggi vorrei dire l'ho trovato, espresso molto meglio di quanto saprei fare io, nel blog di un signore che si richiama a Gobetti e che discute (tra le altre cose) di politica ed economia, con cognizione di causa, con chiarezza, usando modi cortesi e civili. Un galantuomo, insomma, dalle cui osservazioni c'è sempre qualcosa da imparare.
Il post odierno (che trovate qui) si presenta come una decisa critica alla conduzione del PD, critica spietata per certi versi, non disgiunta dalla delusione per la mancata visione strategica di alcuni dirigenti e/o l'inettitudine di altri. A me Gobettiano piace molto proprio per la passione per la Politica che trasuda dalle sue parole. Per questo vi invito a leggerlo.
Lupo.

mercoledì 10 settembre 2008

Mala tempora omnibus, qui eurone utuntur

Non faccia sorridere il titolo di questo post ! L'ho preso infatti dal quotidiano on-line EPHEMERIS, il quale è simile ai tanti che siamo abituati a scorrere velocemente ogni giorno in cerca di notizie fresche ed interessanti, se non fosse che è scritto in latino. Sì, avete capito bene, nella lingua di Cicerone: oddio, magari proprio quella di Marco Tullio non è, ma nemmeno tale da infastidire i professoroni (almeno a me sembra così, sebbene il mio latinorum sia molto lontano nel tempo).
So che in Rete c'è di tutto, ed infatti avevo già visitato diversi siti dedicati alla lingua degli antichi Romani, scoprendo delle cose interessantissime, ad es. che i cultori del latino si trovano in tutto il mondo, anche dove uno meno se lo immaginerebbe.
Ma che ci fosse addirittura un giornale on-line scritto in latino, beh, proprio non me lo aspettavo. Se spinti dalla curiosità andrete a dare un sbirciatina (cliccare qui) sono certo che incontrerete qualcosa di interessante e simpatico: il giornale è diviso in sezioni, c'è addirittura una radio che trasmette notiziari (attenzione alla pronuncia, che è quella classica, non quella chiesastica), ci sono tante poesie .... Il tutto mi è sembrato perfino divertente. Ad es. si veda come vengono riportate certe notizie di attualità: ed è incredibile come il latino, una lingua morta, si sappia piegare alla modernità.
Lupo.

venerdì 5 settembre 2008

Lotta per la vita


Non ne ero a conoscenza. Stamattina sul Corriere on-line scopro che un altro ex-giocatore di calcio è ammalato di SLA (Sindrome laterale amiotrofica), come purtroppo è capitato a parecchi calciatori professionisti. Mi viene in mente subito la tragica fine del povero Signorini, che fu se non erro una bandiera del Genoa. Il poveretto che sta ora lottando per vivere si chiama Stefano Borgonovo, ex-attaccante di Fiorentina e Milan, ha poco più di quarant'anni, una moglie e quattro figli; smise di giocare nel '96 e iniziò una nuova carriera da allenatore, che ha dovuto interrompere a causa del sopraggiungere della malattia. L'articolo di cui sto parlando lo potete trovare qui.

Perchè stamattina questa notizia m'ha colpito ? In fin dei conti non v'ha nulla di speciale, tranne il fatto che a lottare per vivere sia un uomo ancora nel pieno degli anni. E poi chi fra noi ha avuto esperienza di giovani vite stroncate dal cancro, tanto per dirne una, sa anche troppo bene che stare al mondo significa proprio questo, che il male ed il dolore fanno parte dell'essere umano, che il male non guarda in faccia nessuno: essere giovane, onesto, lavoratore, padre di famiglia, ecc. non conta proprio niente. E allora, perchè questa notizia dovrebbe essere diversa rispetto alle tante altre circa le disgrazie o le brutture del mondo, di cui sono piene le cronache ? Per quanto mi riguarda penso che dipenda dal fatto che alcuni giorni fa, prendendo spunto da un post sui problemi della situazione giovanile ed in particolare della tossicodipendenza, ho riflettuto molto sull'argomento tentando di spiegare i motivi che mi fanno propendere per una linea dura nei confronti delle droghe in genere. E mi sono dichiarato contro certi atteggiamenti troppo lassisti e permissivi che hanno caratterizzato, secondo me, una parte della sinistra progressista. Comunque sia, buonismo o linea dura, è innegabile che se uno mette a confronto certe vite buttate via da ragazzi cui non mancherebbe nulla per avere un'esistenza serena e normale, con la coraggiosa lotta che altri giovani conducono per vivere, nonostante tutto, nonostante malattie devastanti, senza cedere alla disperazione, allora ti viene da pensare: ma che senso ha questo rendersi schiavi, questa voglia di autodistruzione, questo cupio dissolvi che sembra catturare tanta parte della nostra gioventù ? Ed allora mi piacerebbe che fosse possibile dar corso alla seguente proposta: come esiste per i mussulmani devoti l'obbligo di recarsi in pellegrinaggio alla Mecca, almeno una volta nella vita, vorrei che allo stesso modo i nostri ragazzi (entro una certa età) dovessero trascorrere almeno una notte all'interno di un reparto ospedaliero, di quelli tosti, ad es. dove si curano i leucemici ... Perchè non provare ? Un'esperienza del genere potrebbe far capire molto meglio di tante parole il senso ed il valore della vita, ed il rispetto che bisogna avere per essa.
Lupo.