mercoledì 31 dicembre 2008

Un auspicio per il 2009


Un anno fa, in occasione delle festività natalizie, avevo inserito nel post augurale una foto di Ingrid Betancourt. Oggi, volendo continuare a segnalare figure di donne la cui storia personale e politica si impone in tutto il mondo, mi sento di dedicare il post di Capodanno ad Aung San Suu Kyi.
Con l'augurio che finalmente la sua lotta per la democrazia in Birmania abbia successo.

Un saluto a tutti. Lupo.

martedì 30 dicembre 2008

Anno nuovo ... vita vecchia !

Mi sa tanto che l'espressione del titolo, mai come questa volta, potrebbe risultare azzeccata e beneaugurante. Infatti il migliore augurio per il 2009 è quello di non cambiare rispetto al passato, di mantenersi allo stesso livello di prima, anche se non era un granchè. Con la crisi che stiamo vivendo in questo ultimo scorcio del 2008, ma specialmente con un futuro che si annuncia ancor peggiore (nonostante le quotidiane iniezioni di ottimismo che ci propinano) qualsiasi novità potrebbe avere carica negativa. Speriamo bene !
Forse anche per questi motivi oggi preferisco, anzichè guardare al futuro, rifugiarmi in certo senso nel passato: pertanto vi propongo la lettura di un racconto postato giusto un anno fa, quand'ero alle prime armi in questo blog, dal titolo Sul Capodanno e dintorni.
Buona lettura e, soprattutto, tanti auguri di vita vecchia.
Lupo.
    

domenica 28 dicembre 2008

La replica di Allevi


Non poteva mancare la replica di Allevi alla velenosa intervista rilasciata da Uto Ughi.

Infatti stamattina, sempre su LaStampa.it, il giovane pianista si difende dalle accuse del Maestro con argomentazioni, a mio modesto parere, pertinenti ed in ogni caso meritevoli di considerazione.

In particolare Allevi sostiene di essere un sognatore, non un presuntuoso, e di tendere solo a realizzare il suo progetto di "nuova musica colta contemporanea, che recuperi il contatto profondo con la gente". Egli dice poi che il mondo della musica classica è malato e che solo in pochi si spartiscono il potere, come qualsiasi altra lobby o casta impegnate a "perpetrare la propria concezione dell’arte e la propria esistenza".

Il giovane pianista sembra avere diverse frecce al suo arco, bisogna riconoscerlo, specie laddove rifiuta l'accusa di essere un profittatore dell'ignoranza della gente facendo il furbetto.

Egli dice, inoltre, press'a poco: non ricopro ruoli istituzionali, non ho festival a me intitolati, non ho potere nel mondo della musica, ma mi si accusa di stare nel cuore della gente, dei giovani, come altri vorrebbero fare senza riuscirci.

Penso che la lettura dell'articolo sopra citato possa contribuire al chiarimento della querelle.

Ciao. Lupo.

venerdì 26 dicembre 2008

Uto Ughi vs. Giovanni Allevi

Ho letto su LaStampa.it del 24 dic. un'intervista di Uto Ughi a proposito del concerto natalizio promosso dal Senato della Repubblica, con protagonista assoluto il pianista Giovanni Allevi.
Il grande violinista non digerisce il successo di Allevi, che addirittura lo “offende come musicista”. Nel corso dell'intervista Uto Ughi in pratica demolisce Allevi, non sopportando la fortuna mediatica che gli arride, del tutto ingiustamente secondo lui, dato che non è per niente un vero musicista, tanto meno un compositore. Come pianista, poi, non è altro che “un nano in confronto a Horowitz, a Rubinstein” e oggi non sarebbe neanche ammesso al conservatorio ! Insomma, a parer suo, il giovane Allevi sarebbe un furbetto che approfitta del relativismo cultural-musicale per ottenere un successo del tutto immeritato, oltretutto con la complicità colpevole delle Istituzioni che avvalorano “un simile equivoco”. Ad onor del vero sono tanti i detrattori del pianista-filosofo-scrittore-compositore marchigiano, infastiditi dal clamore della sua fortuna presso il pubblico giovanile. Ma tant'è, quello che naviga col vento in poppa ha sempre trovato chi lo vorrebbe affondare: conosciamo l'invidia, no ? Con questo vizio capitale il maestro Uto Ughi non c'entra nulla, certo. Però m'ha colpito la durezza con la quale il grande violinista si è espresso. Probabilmente Ughi ha il dente avvelenato per la riduzione dei finanziamenti statali alla cultura ed è molto risentito con le Autorità che sovrintendono al settore dei teatri, dei conservatori, della musica “colta” in genere: tutta gente che, a suo giudizio, non è all'altezza. Da questo punto di vista, come dargli torto ?
Ho una grande considerazione per l'eccellenza artistica di Ughi, il quale rappresenta il meglio dell'arte italiana nel mondo; ed apprezzo quanto egli sta facendo per la diffusione e lo sviluppo della cultura e della musica nel nostro Paese, lottando certe volte proprio contro la stupidità della scuola e della politica. Peraltro, nel caso specifico, mi pare che sia andato un pochino fuori dalle righe. Premetto che non sono un esperto, tutt'altro, quindi non mi vorrei avventurare su un terreno troppo arduo per me. Ma una cosa la voglio dire, partendo da un esempio ben noto. Abbiamo tutti colto la diffidenza suscitata nei musicofili dalle esibizioni dei Tre Tenori e l'orrore generato nei "puristi" da eventi nazional-popolari ed essenzialmente mediatici tipo Pavarotti & Friends.
E credetemi, persino io, nonostante la mia ignoranza musicale, sono stato in grado di capire la differenza fra il Pavarotti degli ultimi anni ed il magnifico tenore che interpretava Nemorino (con la Sutherland nella parte di Adina) in un disco del 1970, mi sembra.
Tuttavia se la musica “colta” esce dai luoghi istituzionali per andare verso il grande pubblico e la gente comune, a me questo sembra essere un fatto positivo, comunque. Ecco perchè mi permetto di considerare il “fenomeno” Giovanni Allevi in modo un po' più positivo di quanto non esprima la critica feroce e quasi integralista di Uto Ughi, con tutto il rispetto per il suo valore ed il suo peso artistici. Voi che ne dite ?
Lupo.

martedì 23 dicembre 2008

Auguri di Buon Natale e Felice Anno Nuovo


Quest'anno sono decisamente in cerca di ... novità: dunque anche per ciò che riguarda le tradizionali immagini natalizie, che solitamente inseriamo per abbellire i post e persino il layout dei nostri blog, ho deciso un cambiamento.
Pertanto non vedrete gif animate, fiocchi di neve, alberelli, babbi natale, caminetti ecc. ma soltanto questa immagine sopra riportata.
Si tratta di una splendida, giovane donna del Mozambico (ritratta da mio nipote Marco che opera attualmente in quella terra africana per conto di una ONG). 
Ecco, al di là di ogni facile predica anticapitalistica, questo vorrei fosse il fiducioso sorriso con cui poter guardare tutti al nuovo anno, in primis le giovani generazioni del cosiddetto terzo mondo. 
Ciao. Lupo.
  

giovedì 18 dicembre 2008

Racconto di Natale

Come prima cosa vi "racconto" cosa ho pensato di regalare il prossimo Natale. Oddio, per la verità già da diversi anni ho deciso di non fare più regali a nessuno, perchè proprio nauseato da tutto questo consumismo sfrenato: un insulso rituale, ormai svuotato di senso (non parliamo di quello religioso, poi). E infatti, un certo giorno in prossimità delle feste, ho avvisato tutto il parentado che da quel momento in poi non avrei voluto ricevere più doni nè li avrei più fatti: e facevo presente che la somma, ordinariamente stanziata per la bisogna, l'avrei destinata ad una donazione all' AIL. Questa è ormai diventata consuetudine nella mia numerosa famiglia, nonostante un certo iniziale sconcerto.
Tuttavia stavolta attuerò una piccolissima modifica alla mia condotta, che però spero possa essere vista come una gradevole eccezione alla regola. Si tratta di questo. Qualche giorno fa m'è venuto in mente di provare a raccogliere alcuni post pubblicati in questo blog (che ha compiuto da poco un anno) in modo da creare un piccolo libriccino. Ho aggiunto alcuni commenti fatti da me su blog amici e .... presto fatto, il libriccino era pronto ! Per la stampa ho pensato di rivolgermi al servizio fornito dal portale del self-publishing che si chiama ilmiolibro.it.
Cosa ne pensate dell'idea che m'è passata per la testa ? Io ho ritenuto che poteva essere un'occasione per far conoscere a tutti i miei parenti come trascorro un po' delle mie giornate da pensionato, appunto navigando di qua e di là per incontrare amici su internet.
E poi mi pareva che questa cosa potesse risultare un simpatico "presente" natalizio diverso dai soliti, più vero e fatto proprio da me, quasi intimo come può essere in fin dei conti un blog personale. Sono convinto che molti avranno avuto la mia stessa idea.
Come seconda cosa, e vi assicuro che non si tratta di pigrizia ma di poco tempo a disposizione, vi invito a rileggere un mio post di un anno fa sul Natale, che potete trovare qui e che secondo il mio interessato parere non è niente male.
Grazie ed a risentirci per gli auguri. Lupo.

mercoledì 17 dicembre 2008

La Città della Speranza

Ne aveva appena parlato Gian Antonio Stella sul Corriere, elogiando il fatto che in poco tempo i soci della Fondazione Città della Speranza di Padova, col contributo finanziario dei tanti donatori, con l'appoggio di Comune, Provincia, Camera di Commercio, Consorzio ZIP (senza dimenticare il progetto "regalato" dall'arch. Portoghesi) riusciranno a costruire la Torre della Ricerca. Si tratta di una nuova struttura dedicata allo studio ed alla cura delle leucemie infantili, ambito nel quale peraltro già la città del Santo si distingue col suo Dipartimento di Pediatria, sostenuto sempre dalla Fondazione di cui sopra.
Per conoscere cosa è e cosa fa la Città della Speranza, nonchè i particolari di questa nuova straordinaria costruzione di 10 piani in cui potranno lavorare centinaia di ricercatori, si può dare un'occhiata all'articolo di ieri.
A me interessa mettere in risalto un'altra cosa, molto spiacevole purtroppo. Infatti, durante la cerimonia della posa della prima pietra, alla presenza delle solite autorità accademiche e politiche ma soprattutto dei soci della Fondazione, c'è stato uno scambio violentissimo di ingiurie fra il Governatore Galan ed il Sindaco di Padova Zanonato.
Galan, portando ad esempio l'efficacia dell'intervento dei privati, appunto, nella realizzazione della Torre della Ricerca alla quale si sta dando il via, non può fare a meno di rimarcare il suo totale disaccordo con quanti da sinistra si oppongono al project financing sul quale la Regione intende basare la prossima creatura della sanità veneta, cioè il nuovo ospedale di Padova, che sarà l'opera italiana più importante in ambito sanitario. Secondo lui la CGIL va spacciando l'idea che portare avanti questo progetto significa svendere ai privati la sanità pubblica. E allora ... giù botte ! Zanonato, che è un po' fumantino pure lui, non ci sta e quindi la cagnara è degenerata. L'episodio l'hanno mostrato in TV, quindi la brutta figura è stata garantita urbi et orbi.
E' da parecchio tempo che Galan si atteggia in modo provocatorio e violento; anche lui come il suo grande capo non accetta critiche nè osservazioni. Indubbiamente Galan e Zanonato non si amano, tra loro c'è della vecchia ruggine, questo è certo; ma l'attacco contro la CGIL ed i "comunisti" m'è sembrato francamente fuori luogo, esagerato ed irresponsabile.
Mi astengo da ulteriori commenti, limitandomi a riportare il giudizio di un assessore patavino presente, il quale ha detto: "mi sento umiliato, mai la politica aveva dato, tanto più in un' occasione di generosità, un così basso spettacolo di se stessa".

Buona giornata. Lupo.

martedì 16 dicembre 2008

1938, le leggi antiebraiche e la Chiesa Cattolica


Nel settantesimo anniversario, condannando l'infamia delle leggi razziali volute dal fascismo, il Presidente della Camera Gianfranco Fini ha avuto parole chiare e secche circa "la propensione al conformismo" degli italiani, dimostrata non soltanto nella vergognosa occasione delle leggi antiebraiche, ma in precedenza anche con l'atteggiamento tenuto in genere dalla nostra popolazione circa la politica coloniale.

Fini ha detto: "... l'ideologia fascista da sola non spiega l'infamia, c'è da chiedersi perché la società italiana si sia adeguata, nel suo insieme, alla legislazione antiebraica e perché, salvo talune luminose eccezioni, non siano state registrate manifestazioni di resistenza. Nemmeno, mi duole dirlo, da parte della Chiesa cattolica".

Sono perfettamente d'accordo con lui. Naturalmente si sono subito avute un sacco di proteste dai "cattoliconi" (così li chiamo io) subito pronti a lamentarsi, che non è vero, che i preti hanno salvato parecchi ebrei, che la Chiesa ha fatto la sua parte, ecc. Le solite cose.
Resta il fatto, però, che la posizione ufficiale del Vaticano contro il massacro degli ebrei non ci fu, questo è incontestabile.
Penso che i prossimi giorni la polemica pro-contro Fini salirà di tono. In ogni caso (per quello che può contare la mia opinione) non mi è dispiaciuta la dura, ed onesta, presa di posizione del Presidente della Camera.
Lupo.

venerdì 5 dicembre 2008

Come chiamare questa cosa ?

Sarò brevissimo. So bene che a volte titoli e titoletti dei giornali sembrano contraddire il seguito dell'articolo, il vero e proprio contenuto. Tuttavia oggi si è un po' esagerato e fanno riflettere i seguenti due titoli visibili sulla versione odierna di Corriere.it e LaStampa.it.

Sul primo quotidiano on-line, a proposito del temuto probabile calo dei consumi durante le prossime festività natalizie, si legge il titoletto - Censis: "Italia: è panico generalizzato" -.

Il quotidiano torinese invece riporta - Il Censis:"Gli Italiani hanno ancora fiducia" -.

A questo punto mi sono chiesto: debbo per caso farmi degli occhiali nuovi ? ma se non è così, come chiamare questa cosa ? un infortunio "tecnico", il solito specchietto acchiappa-lettori, una furbata da giornalista mestierante ? 
O magari si tratta di incapacità di leggere la notizia o peggio di superficialità con cui viene trattato il lettore ? 
Davvero non lo so, ma questa faccenduola, tutto sommato banale, mi dà da pensare. 
A voi che effetto fa ?
Lupo.      
 

mercoledì 3 dicembre 2008

Non ti puoi fidare di nessuno

Ormai è chiaro: non c'è da fidarsi di nessuno e di niente. Meno che mai del governo !
Mi sto riferendo ad una delle norme del decreto legge n. 185, che contiene le cosiddette" misure anticrisi" per famiglie e imprese. Vi ricordate il famoso sgravio fiscale del 55 % su certi lavori di ristrutturazione (tipo infissi e caldaie a condensazione) finalizzati al risparmio energetico ed alla riduzione dell’inquinamento ?
Ebbene, nel decreto di cui sopra sono stati infilati degli articoli che, di fatto, limitano ad 1 su 9 coloro che potranno usufruire dell’agevolazione. Alla faccia di quelli che hanno già fatto eseguire e pagato gli interventi.
Ricordo che tutto doveva essere rigorosamente in regola, certificato ed asseverato, infine pagato con bonifico bancario.
Ora, a parte l’idiozia di andare contro la tendenza, direi meglio, l’obbligo di risparmiare risorse ed inquinare di meno, questa è anche l’ennesima dimostrazione che noi cittadini siamo trattati a m…. in faccia, contando meno che nulla. Ma come si fa a rendere, oltretutto, retroattiva la norma in oggetto ? E’ vergognosa ed immorale la retroattività di questa decisione governativa. Non si possono cambiare le regole del gioco a partita iniziata: lo sanno anche i bambini. Invece con le norme previste anche gli interventi eseguiti e già pagati nel corrente anno rientreranno nei “tagli”.
Io, per fare un esempio, ci casco dentro in pieno: cosa mi rimane adesso ? Fare domanda dal 15 gennaio al 27 febbraio 2009 (si potrà inviare solo per via telematica, ma son sicuro che il sistema andrà in tilt subito !) e poi, siccome la domanda non sarà accettata, ripiegare sul rimborso del 36 % in 10 anni. Penso che parecchie famiglie abbiano messo in conto di eseguire questi lavori proprio perché indotte a ciò dalla possibilità di ottenere un bel risparmio (con rimborsi fiscali di soli 3 anni).
Mi sembra che ‘sta decisione sia la volontà malsana di far abortire sul nascere uno dei pochi progetti di risparmio energetico nel nostro Paese. Spero tanto che il PD la smetta di preoccuparsi di Murdock e di Sky e prenda invece a contestare duramente anche questo aspetto del decreto anticrisi, perlomeno parlandone. Ma al momento non vedo un granchè di opposizione in giro.
Ogni comportamento dei politici detentori del potere, specialmente il fatto che non si vergognano mai delle cazzate che fanno, spinge la gente a comportamenti conseguenti. Nel caso specifico, se non giungerà un diverso orientamento del governo, l’unico insegnamento da trarre sarà: fate i furbi, d’ora in avanti, non fidatevi mai e cercate ditte ed artigiani che lavorano in nero ! D’altra parte il Berlusca non ci aveva forse invitato ad evadere le tasse ?
Lupo

lunedì 1 dicembre 2008

Si dica ciò che si vuole


Si dica ciò che si vuole, ma a me non dispiace per niente questa Inter !
Ammettiamo che sia vero, che non abbia espresso sempre un bel gioco (tranne forse nella partita con la Juve), che sia fortunata ecc. ecc....
Tutto quello che volete, ma essere in testa con sei punti di vantaggio vi sembra così male ?
Lupo.