domenica 9 marzo 2008

Elezioni politiche in Spagna


Mentre noi ne avremo ancora per un mese, dovendo sopportare oltretutto edificanti episodi come quello del guitto Berlusconi che "straccia" il programma del partito avversario, oggi gli Spagnoli vanno alle urne per le elezioni politiche, e sostanzialmente dovranno confermare o meno la fiducia a Zapatero. Sarà interessante vedere l'esito di questa tornata elettorale la quale, ancora una volta, è stata preceduta da un attentato: nel 2004 fu la terribile strage di Madrid di matrice islamica e l'altro giorno il colpo di pistola che ha ucciso un ex-assessore socialista. Qualcuno dice che non si dovrebbe ripetere la situazione di allora, quando Zapatero venne in certo senso "favorito" dall'attentato e sovvertì i pronostici sconfiggendo Aznar. Al di là dell'ovvia considerazione che oggi il quadro è ben diverso, essendo Zapatero alla ricerca di una riconferma, faccio il tifo per lui e penso che se vincesse sarebbe un fatto positivo, visto tutto quello che il premier spagnolo ha fatto e che cosa la sua politica rappresenta, non solo per la Spagna ma per l'intero Occidente. Per approfondire la questione mi permetto di suggerire l'articolo di oggi di Barbara Spinelli su La Stampa http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/grubrica.asp?ID_blog=40&ID_articolo=102&ID_sezione=55&sezione=
nel quale la giornalista, tra l'altro, compie un attraente confronto fra Zapatero e Obama, che rappresentano entrambi una diversa risposta della democrazia alla paura ingenerata dal terrorismo. "Li accomuna anche lo sguardo fiducioso verso il futuro: senza cedimenti all’apocalittico, cupo pensiero dominante".

Buona Domenica. Lupo.

13 commenti:

roma fabrizio ha detto...

E' possibile che noi in Italia non abbiamo persone del genere?
Siamo sempre lì. Io sono convinto che li abbiamo e come, ma Berlusconi, veltroni, Casini e Co. continuano a far in modo che nessuno li conosca mai.
Tu riesci a vedere in qualcuno dei nostri, lo stesso SEMPLICE e NATURALE entusiasmo e novità che vedi in Zapatero o in Obama?

Roma Fabrizio

lupo42 ha detto...

Ciao Roma-Fabrizio, hai proprio ragione a sottolineare la spontaneità e la naturalezza di Zapatero, che forse contribuiscono (almeno in parte) al suo successo. Certo, gente così non la vedo qui da noi: ad es. Veltroni, che pretende d'essere il "nuovo" e sta in politica da sempre, fin da quando portava i calzoncini corti (come D'Alema, del resto, e tanti altri dei nostri politici). Se ci guardiamo attorno, come dici tu, non ce le abbiamo proprio figure come lo Zapatero di 4 anni fa o il Tony Blair dell'inizio. Ma chissà, forse non è neanche questo il vero problema del nostro quadro politico, del "giovanilismo" intendo. Forse il rinnovamento della politica potrà venire soltanto da un sostanziale ricambio, non tanto e non solo generazionale, quanto proprio di facce diverse e nuove, di persone capaci e desiderose di PARTECIPARE attivamente, mettendo in campo professionalità, passione, onestà, fiducia nel futuro ... tutte quelle cose di cui hai parlato così bene nei tuoi ultimi commenti.
Ciao ed alla prossima. Lupo.

Anonimo ha detto...

ZAPATERO COME OBAMA,
sono dei CORAGGIOSI.E il CORAGGIO nasce sempre e solo dal CUORE e dalla CONVINZIONE di portare avanti ciò che si "sente" e si "capisce" necessario e GIUSTO mettendo insieme gli sforzi per applicarli.Convincendo quando è è il caso.Usando la Fermezza quando gli avversari cercano di manipolare le parole dette,e quelle idee scaturite dalla convinzione che,una FORZA DEMOCRATICA,cerca di unire le DIFFERENZE nuove che si affacciano sulla strada,attraverso un'INTELLIGENZA attiva e libera che se non è imprigionata da vincoli di pregiudiziale o di opportunismi politici,NON USEREBBE MAI NESSUN BAVAGLIO NE' PER SE',NE' PER GLI ALTRI!
In Italia,pare,ci sia il trionfo del vecchi ,del qualunquismo,della PAURA PERCHE' NULLA PARTE DAL SENTIMENTO CHE DIVENTA IMPEGNO ANCHE DI CIVILTA' DENTRO IL CAMBIAMENTO! Un abbraccio,con stima e affetto,Bianca 2007

Anonimo ha detto...

Non possiamo conoscere il " nuovo" semplicemente perche i veterani non lo permettono ....quando si cambiera' modo di votare e noi cittadini possiamo scegliere ( bella parola ) il politico e non il partito allora sara' tutta un'altra musica .
Finche' saranno sempre loro a litigarsi le poltrone chiave ma che ci andiamo a fare a votare tanto su una torta da 100 , 99 e' per loro e il misero 1 e' per il popolo. Siamo arrivati a dire che riducendo di 1 punto l'anno per 3 anni l'irpef risolviamo il potere d'acquisto.
Non e' cosi' non puo' essere cosi' , e' il sistema che non funziona , 15 anni di non politica si sentono , per 15 anni non si e' fatto nulla per il sociale ; con l'avvento dell'euro tutto si e' preso con superficialita' dove la speculazione l'ha fatta da padrona con i suoi speculatori sempre piu' ricchi.....e' inutile illudersi stiamo in mano ad una casta , fatta di persone false e opportuniste tutto qui'....dobbiamo cambiare la legge elettorale e poi vedremo le vere potenzialita' di questo fantastico paese ( non Nazione ) fatto sicuramente da persone capaci e coraggiose , non posso pensare che un popolo eccezionale come il nostro non abbia dei "sosia" di Zapatero o di Obama
scheggia

roma fabrizio ha detto...

x anonimo,
Li abbiamo e come, il problema come dicevo all'inizio, è che vengono soffocati prima del nascere e quando non si riescono a soffocare si comprano.
Voglio farti un esempio.
Quando ero nel direttivo di un partito si doveva andare a votare per il segretario. Ricordo che sia io che altri preferivamo un altro, al posto di quello "indicato". Il direttivo era composto da 18 persone. Molti non condividevano quello "indicato" e in molti decidemmo di votare un nome diverso. Il giorno della votazione scoprii che anche le persone che non volevano quello "indicato" votarono, a sorpresa, per questa persona. Rimasi isolato o quasi, poichè alcuni membri dissociati decisero di votare ognuno per una persona diversa, questo per non far vedere a chi non doveva vedere, che c'era stata una sorte di "apparentamento". Così alla fine della votazione l'"indicato" vinse senza problemi e tre persone, votarono per altrettanti nomi. Dovetti adeguarmi, anche perchè da tempo stavo dando nell'occhio, con i miei comportamenti "fuori la linea" e "gli amici" non condividevano.
Insomma riuscirono a dividre e a far vincere chi era stato già deciso. Il bello è che tutto questo avviene col massimo della diplomazia e del rispetto.
Questo è solo un esempio di come funziona a livello locale e nazionale. Un altra volta venni invitato, clandestinamente, da un'altra "corrente" dello stesso partito, ad una riunione presso una sala della camera dei deputati. Eravamo una quindicina di persone ed io mi sentivo anche un po fuori luogo, dato lo spessore degli altri personaggi. ma di me si parlava abbastanza. Trovai nella sala anche un meraviglioso buffet a base di salumi e formaggi, salmone e tartine e qualche bottiglia di prosecco. Si doveva battezzare una nuova "cordata" che in un prossimo futuro avrebbe dovuto rappresentare una componente consistente tanto da poter vantare qualche diritto. Le cose non andarono come ci si aspettava, dato che da quella stanza uscirono, insieme alle persone, molte "parole".
La cosa più incredibile è ai congressi o ai convegni. Se c'è qualcuno che reclama di fare un intervento, ma i dirigenti o gli organizzatori non approvano, non potendolo impedire, riescono a distrarre la platea durante il discorso del relatore scomodo. Come: parlano tra di loro, si alzano, sorridono, salutano, sbadigliano, esprimono anche solo con gli occhi il loro dissenso...ma, ironia della sorte, alla fine applaudono.
Ho visto attegiamenti simili a destra e a sinistra.
Potrei scrivere un libro sulla politica dentro la politica vissuta da un non politico.
Sta di fatto che le tentazioni sono molte. Loro sono capaci a farti morire di sete ed offrirti poi un bel boccale di birra fredda o acqua e sale e fanno tutto questo senza crearti troppa sofferenza. Il loro impegno sta ormai, per l'80%, nel mantenre attivo l'elettorato, garantirsi i privilegi, fidelizzare i propri sudditi, annullare le contrapposizioni, diventare famosi. Solo il 20%, perchè voglio essere ottimista, è dedicato agli interessi del popolo e del paese.
Chi mi contraddice su questo è perchè non conosce il sistema.
Per farla breve, la cosa che più manca nel nostro sistema politico, sembrerà assurdo, è proprio la democrazia e la libertà, quella di cui tanto si parla.
Spero di non averti annoiato, ma volevo solo portare un contributo a sostegno di quanto hai scritto.

Roma Fabrizio

lupo42 ha detto...

Interessanti le osservazioni di Scheggia e di Roma-Fabrizio, così come l'appello al sentimento ed all'impegno non disgiunto dal coraggio che ci rivolge Bianca2007. Adesso in Spagna le elezioni sono avvenute e Zapatero è stato riconfermato. Molto bene, no ? La tornata elettorale iberica era un'ulteriore occasione per guardare un po' in casa nostra e fare dei confronti: il panorama però risulta abbastanza deprimente, direi. Non si può non essere d'accordo con quello che dice Scheggia circa l'assurdo sistema elettorale col quale siamo chiamati ad avallare supinamente quanto deciso dalle segreterie dei partiti, mentre dilaga l'opportunismo ipocrita della "casta", che nei fatti soffoca sul nascere le potenzialità dei concittadini. Vorrei dire qualcosa a Roma-Fabrizio: ti invito, ma veramente, a raccontare (come hai già iniziato benissimo a fare) le tue esperienze di vita vissuta all'interno di un partito. Ti dico questo perchè sono convinto che, quando si descrivono delle storie o dei fatti, ciò che conta soprattutto è la sincerità, la partecipazione sofferta che emergono dalle tue parole. Del resto tu stesso riconosci che potresti "scrivere un libro sulla politica dentro la politica vissuta da un non politico". E allora ... coraggio, buttati !
Grazie a tutti amici e buona giornata. Lupo.

roma fabrizio ha detto...

TESSERE FALSE

molti mesi fa, Striscia la notizia, svelava che molta gente, a sua insaputa, era iscritta ad un partito e possedeva addirittura la tessera. Il tesseramento è importante perchè da, anzi dava (voglio parlare solo delle mie esperienze passate), molto credito e potere al responsabile del tesseramento nel partito. All'epoca c'erano i circoli. Per costituire un circolo era molto facile e con costi irrilevanti. Il presidente del circolo faceva riempire il modulo per il tesseramento e si "affiliava" più tesserati possibili. Per avere questi tesserati non era difficile. Ci si rivolgeva agli amici e poi ai parenti, sino agli sconosciuti. L'importante era avere i loro dati, poi la firma....bè, uno scarabocchio andava bene. In realtà nessuno ti denuncia mai per una cosa simile e al massimo si limitano a stracciare la tessera.
Le tessere avevano un costo modesto. C'è chi se le pagava, ma molte venivano pagate dal presidente del circolo. Ora ti domanderai tutto questo perchè? E' semplicissimo: non è altro che un investimento. Se hai un negozio fai pubblicità per farti conoscere, in politica compri le tessere (è il primo passo). Anche se molte di queste sono fasulle perchè fatte ad insaputa del titolare, non importa perchè nel momento in cui alla direzione del partito esce fuori il tuo nome come quello di uno che ha molti "iscritti" sei gia in "regola" per cominciare a venderti e a trattare. Questo devi farlo prima di arrivare ai congressi veri dove si vota con le tessere vere e con gli iscritti veri (che potrebbero essere solo il 5-10% di quelli che hai). A quel punto o hai già ottenuto quello che volevi oppure cerchi di portare più gente possibile dei tuoi a votare. Ma generalmente non ce n'è bisogno perchè le trattative ormai l'hai già fatte.
Se hai raggiunto il tuo obiettivo gia sei in carriera politica. Sei in carriera politica quando cominci con numeri veri o falsi a stare al tavolo delle trattative.
Tra l'altro questi famosi circoli nacquero con una buona filosofia che si manifestò, nel giro di pochi mesi, un'altra strategia occulta per allargare la rete e acchiappare nuovi iscritti.
I circoli servono per far fare carriera al responsabile provinciale dei circoli, a quello regionale e a quello nazionale e a volte anche al presidente del circolo stesso, se in anticipo ha capito il giochetto. Poi cambia partito, cambia simbolo, ci sono le fusioni e i circoli spariscono. Cioè sparisce chi veramente ha fatto politica attiva sul territorio.
Io avevo un circolo di gente sana. la prima cosa che facemmo (autotassandoci e con l'aiuto di sponsorizzazioni) fu quella di arredare la sala di primo soccorso medico nella scuola elementare della mia città. la scuola, statale, come punto di primo soccorso aveva solo una stanzetta. Un giorno un bimbo svenne per un malore e fu lasciato per terra, sul pavimento, sino all'arrivo dell'ambulanza. Comprammo un lettino a norma e tutto quello che serve per il primo aiuto: garze, cerotti, acqua ossigenata, disinfettanti ecc. Sia il Dirigente Scolastico che genitori e personale furono entusiasti e ci ringraziarano. Andammo anche, a nostra insaputa, su un giornale locale e fecero un'intervista ad uno degli associati.
Incredibile, ma vero non ebbi mai complimenti o parole di elogio dai dirigenti del partito.
Continuai su questa strada e ti racconterò in seguito, se lo vorrai, perchè non voglio essere invadente con questi argomenti, altri aneddoti e capirai come dal basso bruciano qualunque persona piena di buona volontà che crede che la politica sia un eccezionale strumento per aiutare e migliorare la vita della gente.
Ciao,

Roma Fabrizio

lupo42 ha detto...

Grazie R-F per questa che consideriamo un'ulteriore puntata della tua storia. Non ci far mancare il seguito, quando ne avrai tempo e voglia di parlare, mi raccomando.
Ciao. Lupo.
P.S. Sogghigno un po', da vecchio cinico-sentimentale: pare, infatti, che a fare qualcosa di buono si ha indietro proprio tanta riconoscenza, no ?

Anonimo ha detto...

Di Zapatero apprezzo soprattutto il coraggio civile di ribattere a muso duro contro l'arroganza di preti e bigotti baciapile. Ed il fatto di essersene fottuto della famigerata manifestazione da 1 milione di persone è segno di spessore e di convinzione.
luigi gobettiano

Anonimo ha detto...

Fabrizio grazie per i tuoi chiarimenti politici e come dice lupo ti sarei grado di altre puntate della tua vita da non politico nella politica.Comunque condivido la mancanza di liberta',siamo un paese con un regime al sorriso ovvero ci fanno fare tutto quello che vogliono con l'illusione della scelta , della liberta' di scelta .
E' veramente triste alzarsi la mattina , discutere come stiamo facendo noi e sapere, capire che non possiamo fare nulla per cambiare questa vergogna.
L'unico modo forse e' quello di boicottare la televisione , i quotidiani e non andare a votare , in pratica bisogna istituire il partito del dissenso. sbaglio ?
scheggia

Anonimo ha detto...

DESIDERO
anch'io dare una testimonianza d'esperienza che,se anche in modo diverso da quella di Fabrizio Roma,non è stata da meno per delusione e...qualcosa in più! Premetto che,anche se innamorata della politica da sempre,NON ho voluto mai iscrivermi a nessun partito ma...l'eccezione alla regola c'è per tutto e,così è stata anche per me.Mi iscrissi a un partito le cui idee però furono mie per radici e inclinazione naturale,per RICONOSCENZA.Mi spiego meglio.In quel tempo le orchestre e tutti i complessi artistici della RAI erano profondamente minacciati di "scioglimento" dagli gnomi di "palazzo" prendendo a scusante il "costo eccessivo"per il mantenimento dei cosiddetti "gioielli di famiglia"...Ricordo molto bene la lotta di quegli ultimi mesi dopo l'annuncio ufficiale della morte degli stessi! Ebbene,il solo partito che,nei FATTI si mosse e ci diede una mano fu l'allora PARTITO COMUNISTA..(Segretario Loris Gavarini).Tra le splendide figure che NON dimenticherò mai,il sen.Libertini col quale ebbi l'onore di scambio.Purtroppo il bieco disegno era già andato oltre e,niente potè arrestarlo!...Ho VIVE le emozioni del momento e dei giorni a venire! Per come sono,SCELSI di uscire definitivamente dal sistema radiofonico entro il quale stavo.Anche se...furono giorni amari e duri ...scoprii la ricchezza di quartiere.A me è sempre piaciuto parlare con gente della strada e,così,ben presto mi trovai attorniata da tantissimi amici coi quale scambiare,condividere,ridere,offrirci un caffè al bar.Anche questo è tutt'ora molto VIVO.E cominciai persino a frequentare uno di quei "CIRCOLI" di cui parla F.Roma.Sotto pressione e insistenza,mi iscrissi per la PRIMA volta a un partito.C'erano le elezioni in vista per candidare anche il sindaco di Roma,così accettai di mettermi in lista per la mia circoscrizione.Bellissimi quei giorni di entusiasmo e di fuoco vero.Tutti mi fermavano per chiedermi chiedermi e i miei figli,allora adolescenti,erano i primi a tifare per me e a mettere manifesti e fotografia!...Per concludere,arrivai a superare coi voti,il "capolista" che,però se li prese tutti,lasciandomi stecchita e con le mani vuote...E' vero che,i più,diedero il voto a me,come persona e non certo per la bandiera che portavo,ma questa conclusione così scorretta e sleale,proprio NON me l'aspettavo! ...Continuo ad avere le stesse CONVINZIONI ma...non per i partiti!...Bianca 2007

roma fabrizio ha detto...

cara bianca,
mi piacemolto quello che hai scritto:
"Siamo un paese con un regime al sorriso ovvero........".
Voglio ricordarti una cosa in merito al discorso dell'orchestra RAI.
2 giorni del festival di San Remo, costano quanto un'anno di mantenimento e gestione dell'orchestra.
La dice lunga è??!!

Roma Fabrizio

lupo42 ha detto...

A SCHEGGIA, se me lo permette, vorrei ribadire quello che sento (e che non mi stanco di ripetere) di fronte a chi è talmente deluso da preferire il non-voto. Accetto, democraticamente, ma non sono d'accordo: per me questa non è la scelta migliore, perchè ha il sapore amaro di una rinuncia a partecipare, pur con i limiti che tutti noi ben conosciamo.
Con LUIGI GOBETTIANO condivido l'apprezzamento per Zapatero, il quale è laico non soltanto a parole, ma lo dimostra ampiamente coi fatti.
A BIANCA2007 la mia riconoscenza per averci fornito anch'essa, forse stimolata dalle cronache di Roma-Fabrizio, una interessante testimonianza di partecipazione alla vita politica. Poche gioie pure per lei, mi sembra, anche se l'entusiasmo non mancava certo !
Circa l'argomento "Orchestre RAI" ho avuto l'occasione più volte di ascoltare (come tutti voi, immagino) le lamentazioni dei nostri più grandi: Muti, Ughi, ecc. Speriamo che cambi qualcosa nell'atteggiamento delle Istituzioni riguardo alla cultura musicale in Italia, purtroppo molto in declino. Qualche segnale positivo c'è, vedi il lavoro di Muti che in pochi anni ha creato uno stupendo gruppo di giovani concertisti.
Grazie amici e ciao a tutti. Lupo.