giovedì 6 dicembre 2007

Continuare la strada

E' incredibile come ci si abitui a qualcosa di cui, in seguito, non si riesce più a stare senza. Vedi questa benedetta ADSL ! Dovendo lasciar casa per qualche giorno, comunque avevo preso con me il portatile, perchè speravo di fare il furbetto agganciando una qualche rete wireless, magari quella dell'inconsapevole vicino. Ma niente, non c'è stato verso di entrare in Internet. E va bene, pazienza ! Finalmente a casa, sono di nuovo "connesso". Hoc erat in votis ! A dirla tutta, Willy m'aveva messo sull'avviso "attento, che il web dà una certa dipendenza" e visto che non gli avevo creduto, manco a dirlo sono subito entrato in una specie di crisi da astinenza. Comunque sia oggi, rientrato a casa, ho proprio bisogno di parlare con qualcuno per sentirmi un po' meglio. Che altro fare, se non buttar giù qualche pensiero per farmi passare 'sta gran tristezza che mi si è appiccicata addosso ? Negli ultimi giorni, infatti, mia moglie ed io siamo stati assieme ad una nostra amica che ha perso il marito pochi mesi fa, e abbiamo cercato per quanto possibile di aiutarla con la nostra vicinanza, facendola sentire meno sola, così come si fa in circostanze simili col semplice stare vicino alle persone cui si vuole bene. Non è che le parole servano poi a molto, in certi casi, no ? Ebbene, la tristezza in me è acuita dal fatto che la persona scomparsa così dolorosamente l'estate scorsa era mio amico sin dall'infanzia. Io penso che le amicizie di una vita siano davvero speciali e non finiscano mai, nemmeno con la morte. Ciò dipende da una sorta di vicinanza così intima, ininterrotta e generosa che neanche la distanza fisica riesce a indebolire. Infatti, anche se due amici non si vedono per anni (a volte succede) non appena si ritrovano assieme è tutto come prima, come se ci si fosse lasciati da appena un giorno. Tutto è come sempre, le stesse emozioni, gli stessi ragionamenti, lo stesso discorrere. In una parola, lo stesso identico sentire. Questo per me significa essere amici. E quando qualcuno ci ha lasciato o, come dicono gli Alpini, è andato avanti, bisogna continuare la strada anche per lui. Questo credo. Nel caso specifico di cui sto discorrendo ora, ad aumentare il doloroso rimpianto per la perdita del mio amico ha contribuito non poco la visione dei ricordi fotografici raccolti in un DVD. Il figlio minore, infatti, con una scelta accurata ed affettuosa nello stesso tempo ha trasferito su disco una serie di foto riguardanti il padre, da quelle più vecchie che lo ritraggono ragazzo e poi giovane uomo, fino alle foto di lui con i figli piccoli, con gli amici, con i familiari, ecc. Non mancano le immagini della maturità e le più recenti, quand'era già gravemente malato. Ci sono foto che parlano del suo impegno sociale, del suo amore per la "politica", delle sue scelte ambientaliste e così via. Il tutto sottolineato da un commento musicale molto adeguato (mi è sembrato di cogliervi un'eco ebraica) e concluso da alcune parole semplici e dense, bellissime. Debbo dire che mi sono commosso alla visione di questo omaggio all'amico scomparso, anche perchè le immagini che passavano veloci sullo schermo non erano soltanto tutta la SUA vita, ma erano ANCHE la mia vita. Tutta la nostra vita m'è trascorsa davanti mentre pensavo che, in fin dei conti, la presenza degli uomini qui sulla terra si riduce a pochi, pochissimi momenti significativi, nel rapido divenire del tutto. Provo gratitudine per questo figliolo che ha dimostrato, curando l'allestimento del supporto digitale da fornire agli amici, una levità di sentimenti ed un amore per il padre che non mi sarei atteso in tale misura. Non si finisce mai di imparare.

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Caro Lupo aver la fortuna di dividere con altri pezzi di vita dà una ricchezza che solo noi capiamo. Specchio l'uno all'altro, vediamo e ci vediamo. A volte sono ricordi apparentemente banali, altre volte emozioni forti e tutto si mescola, si impasta attraverso il sentimento di allora e quello di adesso. Nessuno se ne va davvero finchè c'è memoria. Forse è un antidoto alla tristezza dei laici, comunque sia, rimane la presenza ed è importante per vivere.
Bentornato, mancavi

Anonimo ha detto...

BENTORNATO!
Si.Non si finisce mai d'imparare! Bianca 2007

Anonimo ha detto...

Il legame affettuoso fra due persone nasce, come in questa tua esperienza con il caro amico scomparso , dalla consuetudine e da affinità di sentimento, ed e' tenuto saldo sicuramente da una reciproca stima e considerazione , "continuare la strada" come tu hai dato titolo, e' certamente un modo nobile di dare considerazione a questa profonda amicizia e di non lasciare la dolce meta' in balia solo di ricordi ma anche di solidi e sinceri riferimenti in questa unica vita da vivere anche in prospettiva. Non condivido assolutamente che le parole in questi casi non hanno valore o sono inutili anzi.... parole fatte di ricordi , di momenti , di atmosfere vissute e perche' no anche farsi delle sane risate ripercorrendo magari attimi curiosi passati assieme..... Emozionante, sapere ed avere un dvd dove si possano immortalare con immagini la propria vita , ma e' ancora piu' straordinariamente emozionante che tale dvd lo possa fare un tuo caro ...... ecco la vera immortalita'.
innanzitutto ben tornato ....mi piacerebbe prossimamente condividere con te piu' un pensiero del presente , e non politico , tralasciando per un attimo il nostalgico , bello ....interessante....importante .... ma non deve lasciare solo malinconia, deve essere soltanto una congiunzione del presente unico dei "tempi" ad esistere...

Anonimo ha detto...

Credo, Lupo, che sebbene in questo momento della tua vita tu sia rivolto comprensibilmente verso il passato, non mi sembra che il tuo ricordare sia solo uno sterile rimuginare sui bei tempi passati che non torneranno piu`, ma e` un ricordare "fruttuoso" ed attivo, ed il fatto che tu abbia creato questo Blog, cioe` che tu abbia aperto te stesso verso l'esterno, lo dimostra, e dimostra percio` come il tuo animo sia ancora vivo e situato nel presente e rivolto al futuro.
P.S Non e` facile connettersi wireless a sbaffo, bisogna almeno stare in un grande condominio....a Corinaldo la vedo dura

lupo42 ha detto...

Willy ha detto che nessuno se ne va davvero finchè c'è memoria, e che forse il ricordo è un antidoto alla tristezza. Ecco, io penso che questa sia, come dire, la cifra giusta del mio sentire in certi momenti. A Scheggia dico che un simile atteggiamento non limita la mia "prospettiva" di vita, almeno così a me pare; inoltre, come ha notato Gazzaladra, non è "sterile".
Sul fatto che le parole servano o no, trovo che in alcuni momenti della vita di tutti noi sia meglio lasciar parlare uno sguardo, un abbraccio, un complice silenzio.
Grazie a tutti coloro che con pazienza si soffermano su queste mie note !
Ciao. Lupo.